PARIDE BIANCO. Focus (1968-2018)

La complessità dei linguaggi dagli anni 70 in poi situa le arti figurative in una dimensione che determina uno scostamento del segno iconico verso le varie forme dell’astrattismo e del concettuale: è un ripercorrere le varie tappe dal punto di vista dei pittori che vivevano con pittori, che si chiedevano se nell’opera si dovesse guardare all’uomo con i sentimenti di cui è anima e che davano preminenza al “fare”. Si accendeva così il dibattito sul senso, ovvero sul “non-senso” in assenza di un segno significante, per riconoscere nel segno iconico l’unico che partecipa e concorre alla finalità dell’opera.

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